Quante volte ci capita nella nostra vita personale e lavorativa di ritrovarci in una “selva oscura” con la sensazione di aver smarrito la “dritta via” come il pellegrino Dante?
Come fare per uscire da questa “selva”?
Ringrazio Andrea Laudadio per il suo commento al sondaggio del mese di luglio ”E’ possibile puntare allo zero difetti nel mondo dei Servizi?” (vedi commento al post) perché mi offre lo spunto di rilancio il tema del Valore delle Persone.
Portare l’anima nel posto di lavoro, vivere appieno la propria vita come manager o come dipendenti e collaboratori di un’organizzazione è il suggerimento che ci da il poeta David Whyte nel suo libro “Il risveglio del cuore in azienda”
Sempre più oggi il management richiede alle sue risorse umane: creatività, disponibilità, adattabilità; tutte abilità che maturano dall’anima e dal cuore, prima ancora che dalla mente.
A mio parere, tutto ciò rappresenta una sfida affascinante sia per gli individui che per le organizzazioni, chiamati entrambi a mettersi in gioco alimentando un vero e proprio approccio appassionato al lavoro e un reale senso di appartenenza.
Per me – e per noi della Galgano – il vero leader é quello illuminato, “innamorato” delle proprie persone.
Sono sicuro che anche noi, come Dante, potremo così’ “riveder le stelle”.
A questo punto vorrei rilanciare con un’altra domanda
“Come essere/diventare i facilitatori di questo cambiamento?”

“Dopo il terremoto in Giappone e il disastro umano ed economico che ne è derivato tutti noi abbiamo potuto ammirare la capacità del popolo nipponico di rialzarsi con dignità dalle macerie, ricominciando fin da subito a ricostruire la normalità.”