La Qualità è fatta di elementi così frammentati che è difficilissimo per il Quality Manager identificarli, ricostruirli e intervenire per fare Miglioramento Continuo. Per questo, il problema della qualità in Azienda non è solo un problema ‘culturale’ ma anche di organizzazione del lavoro.
E se i miglioramenti sono continui negli anni diventano ‘una rivoluzione’.
Avete qualche esperienza in questo senso da condividere?
l problema della gestione della qualita’ non e’ tanto cio’ che i manager non sanno, quanto cio’ che pensano di sapere.
(Philip B. Crosby)
Ora sono in pensione. Quando lavoravo vedevo manager affannarsi per portare a casa una pagliuzza d’oro dai clienti quando nella loro ditta avevano una montagna d’oro da estrarre.
caro Diego,
un capitolo del mio ultimo libro “Il Manager realizzatore” l’ho proprio intitolato “Tenere gli occhi aperti” perché sono convinto da sempre che la direzione debba possedere la consapevolezza che esiste “una realtà”, che deve essere la base di partenza per realizzare il cambiamento e per migliorare.
La realtà parla. La realtà ci parla… Questo è uno dei concetti più importanti da fare nostri se vogliamo essere veramente dei realizzatori.
Il bagno nella realtà – ovvero andare “a gemba” – va fatto con molta umiltà e senza preconcetti, se si vogliono cambiare le cose.
Parlare con tutti, osservare e fare domande concrete. Si potranno, così, ottenere informazioni preziose e aspetti che di norma non vengono a galla.
Concludo segnalandoti come la parola “occhi” sia quella più ricorrente anche nell’opera del Sommo Poeta, la Divina Commedia (212 volte). Non è certamente un caso…
Colgo questo spunto per girare la domanda al popolo della rete: secondo voi quali dovrebbero essere le “lenti potenti” che possono aiutare il manager realizzatore a scrutare meglio la realtà?
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Sedondo il mio modesto parere:
Osservare in modo critico e cambiare punti di vista, osservare ed alalizzare la natura.